Bari in Lutto per Cosimo Lacirignola

2018 iniziato poco bene per il capoluogo pugliese, che vede Bari in lutto insieme a tutta la regione Puglia, a causa della morte di Cosimo Lacirignola. Ovvero l’ex Segretario Generale dell’Organizzazione intergovernativa euromediterranea (CIHEAM).

Lacirignola dedicò ben oltre 30 anni al progetto, sempre professionale, dinamico e con tanta voglia di portare a termine gli obiettivi prefissati. Iniziò a lavorare per il CIHEAM a Parigi, nel lontano 1983 e dopo 4 anni (nel 1987) inizia la sua carriera in Italia.

Un lavoro portato a termine con dedizione

Da quando Cosimo Lacirignola divenne Segretario Generale della CIHEAM di Bari, il lavoro venne eseguito sempre con eccellenza. Una vera svolta per la formazione e per il campo di ricerca in ambito dello sviluppo rurale, della pesca e agricoltura.

Bari in lutto, così come tutta la regione Puglia, che ha perso un uomo dai grandi valori, definito come “costruttore di pace“. La morte di Lacirignola lascia un vuoto indelebile, un uomo che ha sempre avuto la forza di portare avanti con orgoglio, i giovani del Mediterraneo grazie alla continua formazione e sviluppo di competenze.

Cosimo Lacirignola lascia qualcosa di prezioso

Se da un lato la regione Puglia è in lutto per la morte di Cosimo Lacirignola, allo stesso tempo l’ex Segretario Generale della CIHEAM barese, lascia sulla terra un grande valore: il piano d’azione inventato da lui in riferimento al CAPMED 2025.

Un altro dei suoi molteplici progetti, pensati per risolvere la scarsità d’acqua, la crisi nel campo alimentare, e i problemi causati dall’uomo sulla nostra povera terra. Un ruolo decisamente importante, premiato tra l’altro durante il G7 Agricoltura del 2017.

Camera ardente e rito funebre

Cosimo Lacirignola, relatore, ricercatore, autore e formatore, lascia agli inizi il 2018, con la speranza che molti giovani intraprendono questa strada, che porta con se molti sbocchi lavorativi.

L’ex Segretario Generale lascia sua moglie Elvira Annalisa insieme ai tre figli. Per chiunque volesse dedicargli un ringraziamento speciale, potrà farlo nella camera ardente alle ore 12:30 presso l’Aula Magna del CIHEAM Bari.

Il funerale verrà svolto domani, mercoledì 3 gennaio 2018 alle ore 16, presso la famosa chiesa di Santa Maria Maddalena, via degli Alfaraniti in Bari.

Treno Atr 200 Ferrovie Sud Est

A Bari presso le Ferrovie Sud Est, il treno Atr 200 fuoriesce dai binari. Il veicolo pubblico partì dalla stazione di Castellana Grotte ed era diretto a Putignano. Le cause sarebbero in corso di accertamento, secondo un primo esame la causa sarebbe stata la poca manutenzione dei binari.

Secondo quanto comunicato da chi ha assistito alla scena, a perdere la rotta sarebbe stato il convoglio posizionato sull’ultima carrozza. Le traverse dei binari non avrebbe sopportato il peso del treno Atr 200, una causa che farebbe pensare ad una cattiva manutenzione delle Ferrovie Sud Est.

Tanta paura sul treno Atr 200

Come si può ben immaginare, la paura soprattutto per coloro all’interno del vagone che è uscito dai binari è stata veramente tanta. Fortunatamente nessuno ha riportato ferite, né i passeggeri e nemmeno il personale delle Ferrovie.

I passeggeri sul convoglio deragliato al momento dell’incidente, non hanno avuto la possibilità di poter scendere in quanto l’altezza della massa di terra sulle Ferrovie non glielo ha permesso. Su tutti i convoglio c’erano circa cento persone.

Tratto interrotto: bus alternativi

Dopo aver accertato che nessun passeggero è rimasto ferito, la prima carrozza ha continuato la tratta verso Putignano. Attualmente la circolazione delle Ferrovie Sud Est è stata interrotta in quanto è a binario unico. La tratta Putignano e Castellana Grotte resterà chiusa fino a venerdì 22 dicembre.

Durante il periodo di chiusura, il team tecnico si occuperà della manutenzione e del ripristino delle traverse binarie danneggiate. Per non aver problemi e per far si che il servizio di mobilità continui ad esistere, Ferrovie dello Stato comunica la presenza dei bus che garantiscono quella tratta, attualmente chiusa.

Aggressione a Bari per il Presidente del IV municipio Nicola Acquaviva

Nicola Acquaviva nonché Presidente del IV municipio è stato aggredito a Bari. Colto di sorpresa ha ricevuto un pugno sul visto, con precisione vicino lo zigomo. Il Presidente reagisce così: “Ho avuto problemi anche all’occhio, sto valutando se presentare una denuncia“.

L’aggressione ci sarebbe stata dopo che il Presidente Acquaviva si è presentato a Bari, con precisione in zona Carbonara, per poter bloccare definitivamente il passaggio delle auto, in riferimento alla nuova zona pedonale che ha scaturito l’ira dei commercianti e dei residenti della zona.

Toni alti e aggressione a Nicola Acquaviva a Bari

In pochi minuti il centro di Carbonara a Bari, è stato teatro di un episodio poco civile, una donna contraria alle idee dei due politici Acquaviva e Alberto Andriulo (consigliere del PD in favore del Presidente del IV municipio), avrebbe dato un pugno quasi vicino l’occhio, al Presidente del IV municipio.

L’Assessore Galasso, a sua volta aggredito a suon di parolacce e insulti molto pesanti, ha esplicitamente detto: “Per fortuna ci sono state venti persone a protestare, ma anche tante che ci hanno confermato di condividere la pedonalizzazione“.

Il Presidente nel frattempo sta valutando l’idea di denunciare la donna per quanto accaduto. Alla scena hanno assistito anche i carabinieri, che hanno cercato in qualche modo di calmar le acque. Non ci dovrebbero essere interessi politici, la zona pedonale potrebbe avvantaggiare il centro di Carbonara.

pagamenti

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Natale 2017 a Bari

Antonio Decaro, il sindaco del capoluogo pugliese, ha deciso di rendere il Natale 2017 a Bari, unico e speciale. Per promuovere questa speciale iniziativa ha detto esplicitamente che “la sfida a Rovaniemi è stata lanciata“. Da dicembre fino a gennaio, una serie di eventi e concerti festivi, per poter rendere omaggio a San Nicola.

San Nicola e il Natale a Bari dovrebbero andare pari passo. Tant’è che per l’iniziativa denominata “Bari social Christmas“, il comune barese è pronto a partire da oggi 6 dicembre 2017, a dare inizio alle luci e colori in città.

Si comincerà con le classiche celebrazioni religiose per celebrare il santo della Chiesa cattolica, fino alla cioccolata calda per poi alle 20.30 presso la piazza del Ferrarese, si accenderà il grandissimo albero di Natale, uno spettacolo imperdibile grazie alle luci pirotecniche e la musica a tema.

Spettacoli e concerti a tema natalizio

Presso Piazza Umberto dal 10 dicembre fino al 06 gennaio sarà presente il villaggio di Babbo Natale, i bambini potranno assistere agli spettacoli con marionette, letture fiabesche/animate, per poter vivere la magia del Natale a Bari.

Ecco la programmazione degli spettacoli per bambini:

  • La casa di Pulcinella I tre fratelli: 10 dicembre dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20;
  • Caccia al mostro: 22 dicembre dalle 16 alle 20;
  • Babbo smemorato: 23 dicembre dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20;
  • Cappuccetto rosso: 27 dicembre dalle 16 alle 20;
  • Storia di Hansel e Gretel: 30 dicembre dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20;

In Piazza Mercantile ogni giorno dal 6 dicembre fino al 6 gennaio, ci saranno degli appuntamenti affinché il Natale sia sempre più solidale e sociale. Più precisamente gli orari e i giorni saranno i seguenti:

  1. Dal martedì alla domenica dalle 17 alle 20;
  2. Il 24 dicembre e il 6 gennaio dalle 10 alle 13;
  3. Aperture straordinarie: 8, 10 e 17 dicembre, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20;

Gli eventi già poter scrivere nel calendario saranno i seguenti:

  1. Leggende in riferimento a San Nicola: 7 dicembre;
  2. Raccontastorie, a cura di Enzo Vacca: 10 dicembre, ore 18;
  3. A Danzar le storie, con la partecipazione di Boaonda e Qualibò: 16 dicembre, ore 18;

Sia la Muraglia che piazza Mercantile, si farà avanti per ospitare tantissimi mercatini natalizi con molteplici prodotti realizzati artigianalmente e prodotti e cibo locale.

Tra musica in live, mercati e tanto shopping, ci saranno anche concerti dal vivo:

  • Abba Trio: 8 dicembre alle 20, piazza del Ferrarese,
  • Concerto di meditazione denominato Gloria in cielo e pace in terra da parte della fondazione Frammenti di Luce: il 16 dicembre alle 21 in cattedrale;
  • Musica della Street Band 4×4: 22 dicembre:
  • Gospel dell’Inside Out Trio: 30 dicembre alle 21 in piazza del Ferrarese;

Per concludere in bellezza, Capodanno a Bari si festeggerà in piazza con la fantastica partecipazione di Marco Mengoni e Radionorba.

Amgas concluderà gli eventi, il 06 gennaio promuovendo la caduta della Befana in piazza Ferrarese. Per questi eventi nel capoluogo pugliese il merito, oltre al Comune va anche a Confcommercio e Coldiretti.

Natale a Bari in via Argiro e via Sparano

Quest’anno il Natale a Bari potrebbe avere due vie super illuminate. Il progetto è stato sponsorizzato da alcune aziende locali, tra cui: Ferrovie del Gargano srl, Deodato srl, Tecnoacciai srl, Sicme Energy & Gas srl ed infine Bricocasa srl.

Proprio questa mattina durante una riunione, la Giunta Comunale ha approvato il progetto, affinché via Argiro e via Sparano vengano allestite decorosamente, in occasione delle festività natalizie. Principalmente saranno presenti delle sfere luminose che avranno delle targhe di alcuni sponsor aziendali.

Allestimenti e sponsor a tema natalizio

Oltre alle decorazioni natalizie, sempre presso le due vie di Bari, dalle ore 09 fino alle 22 saranno trasmesse le musiche natalizie, accompagnate ogni 15 minuti circa, dagli auguri a voce da parte delle aziende sponsor, che hanno aderito all’iniziativa.

Naturalmente il Comune ha annunciato di voler rendere il Natale a Bari ancor più particolare rispetto alla routine più o meno monotona. Afferma ancora, che gli allestimenti (soprattutto quelli audio), saranno regolamentati secondo le norme per evitare l’inquinamento acustico.

Il pensiero di Carla Palone

Carla Palone, nonché assessora presso lo Sviluppo economico, afferma:

Abbiamo accolto con molto piacere la proposta di queste imprese, perché, nonostante gli sforzi quotidiani che compiono per portare avanti le proprie attività, hanno voluto donare qualcosa alla città impreziosendo alcune strade dello shopping cittadino e creando valore anche per altri commercianti“.

Continua: “In questo momento, in cui stiamo lentamente superando la grave crisi economica che ci ha investito, la vitalità di queste aziende del territorio e di tutte le altre attività produttive e commerciali che si stanno adoperando per organizzare eventi o abbellire la città durante il periodo di festa, è un segnale positivo che avevamo il dovere di cogliere e sostenere, perché crediamo fortemente che la miglior risposta alla crisi siano gli investimenti, a partire dal settore del marketing e della promozione“.

Termina sostenendo che: “Queste azioni, inoltre, ci permettono di ritrovare lo spirito di collaborazione che da sempre caratterizza i cittadini del nostro territorio, che ci aiuta a creare quello spirito di comunità necessario a migliorare la nostra città. Mi auguro che questa iniziativa possa essere di esempio per altre imprese che vogliano cogliere l’occasione per donare qualcosa alla città“.

5G a Bari e Matera

Tim, Huawei e Fastweb hanno deciso di investire su Bari e Matera. Le società nei prossimi quattro anni erogheranno ben 60 milioni di euro, per riuscire ad avviare la connessione 5G. A giugno 2018 ci saranno i primi test, per poter perfezionare i lavori.

L’utilità non sarà solo nel campo tecnologico, ma soprattutto agevolerà il turismo, la nuova industria definita 4.0, la cultura, la sanità e perfino la sicurezza stradale. Le tre compagnie hanno scelto proprio Bari e Matera per sperimentare e garantire innovazione al Mezzogiorno.

5G a Bari e Matera: copertura entro il 2019

Giuseppe Recchi, Vice Presidente appartenente a TIM, Alberto Calcagno, Amministratore Delegato del gruppo Fastweb, Edward Chan, CEO di Huawei Italia, sono i protagonisti vincitori del bando emesso dal Mise, per loro ben 60 milioni di euro da investire in quattro anni sul 5G.

Secondo a quanto dicono, entro giugno 2018 riusciranno a testare e avviare il 5G su circa il 75% di tutta la popolazione. Mentre entro la fine dell’anno 2019 hanno promesso di portare a termine i lavori, e quindi garantire una copertura totale.

Durante i test verranno coinvolti enti pubblici, piccole e medie imprese, centri di ricerca e università, al fine di poter perfezionare il lavoro e poter dimostrare l’efficacia di questa innovativa tecnologia, che dovrebbe essere ben superiore di ben 10 volte, rispetto al 4G.

Bari e Matera: Porto 4.0 e siti archeologici da urlo

I primi obiettivi per Bari e Matera sono ben chiari. Per il popolo pugliese, la connessione 5G favorirà la realizzazione del primo porto italiano 4.0. Ciò significa logistica ampliata e innovativa, miglior controllo di sicurezza, accessi e carichi e scarichi automatizzati.

Per quanto riguarda il 5G a Matera, verranno messi a nuovo i siti archeologici e dei musei più importanti, affinché vengano gestite nel migliore dei modi le prenotazioni, e soprattutto l’integrazione di sistemi innovativi come visite in 3D e basate su realtà virtuale.

Assalto furgone PosteItaliane

Tre malviventi a Bari hanno deciso di agire in piena alba, precisamente alle ore 05:30. Tutti armati e con il volto coperto, hanno attaccato vicino l’aeroporto Karol Wojtyla, il furgone appartenente alle Poste Italiane. Fortunatamente nessuno di loro ha utilizzato le armi da fuoco.

La loro corsa fortunatamente è durata molto poco, un posto di blocco precisamente all’incrocio della provinciale 156 è riuscito a fermarlo. Il conducente del mezzo non ha opposto resistenze, e nell’immediato ha deciso di arrendersi. La strada in cui è avvenuto tutto collega Bitonto al quartiere San Paolo. Mentre la 54, che dall’aeroporto porta alla zona industriale di Modugno.

Il colpo è stato ben studiato: i tre malviventi di Bari hanno ostacolato il furgone con una berlina nera, successivamente hanno intimato al conducente di scendere, e solo dopo sono fuggiti via.

A dare il via alle indagini, ci sono i Carabinieri della compagnia San Paolo, che secondo una loro prima riproduzione il furgone non conteneva contanti. Il mezzo quindi non era né un blindato e nemmeno un portavalori. Gli oggetti al suo interno erano pacchi, lettere e valori bollati.